PIATTAFORME DISABILI. NORMATIVA

La legislazione italiana concede degli sgravi e delle agevolazioni per coloro che a pieno diritto acquistino questa tipologia di impianti. Nello specifico si ottiene:

  • l’aliquota agevolata al 4% (anziché al 20%) per l’abbattimento delle barriere architettoniche (D.P.R. 633/1972 modificato dalla legge 427/1993)
  • il 36% (o 41%) di detrazione dalle imposte per la ristrutturazione finanziaria
  • Contributo regionale se presente
  • il 19% di detrazione dalle imposte per spese sanitarie dei soggetti disabili

Le piattaforme disabili sono regolamentate dal D.M. 236/1989 che ne definisce la tipologia e le misure per poter accogliere persone con problemi di deambulazione. A questo link potete trovare la norma in forma completa riferita al mondo degli ascensori, delle piattaforme e dei servoscala.

Cabina ascensore con comandi orizzontali

A titolo di sintesi il D.M. 236/89 richiede che:
a) Negli edifici di nuova edificazione, non residenziali,l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche: cabina di dimensioni minime di 1,40 m di profondità e 1,10 m di larghezza; porta con luce netta minima di 0,80 m, posta sul lato corto; piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 × 1,50 m.
b) Negli edifici di nuova edificazione residenziali l’ascensore deve avere le seguenti caratteristiche: cabina di dimensioni minime di 1,30 m di profondità e 0,95 m di larghezza; porta con luce netta minima di 0,80 m posta sul lato corto; piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 × 1,50 m.
c) L’ascensore in caso di adeguamento di edifici preesistenti, ove non sia possibile l’installazione di cabine di dimensioni superiori, può avere le seguenti caratteristiche:
cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza; porta con luce netta minima di 0,75 m posta sul lato corto; piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,40 × 1,40 m.
Le porte di cabina e di piano devono essere del tipo a scorrimento automatico. Nell’interno della cabina, oltre al campanello di allarme, deve essere posto un citofono ad altezza compresa tra 1,10 m e 1,30 m e una luce d’emergenza con autonomia minima di h. 3 I pulsanti di comando devono prevedere la numerazione in rilievo e le scritte con traduzione in Braille: in adiacenza alla bottoniera esterna deve essere posta una placca di riconoscimento di piano in caratteri Braille.

SERVOSCALA. NORMATIVA

I servoscala si distinguono nelle seguenti categorie:
a) pedana servoscala: per il trasporto di persona in piedi;

b) sedile servoscala: per il trasporto di persona seduta;

c) pedana servoscala a sedile ribaltabile: per il trasporto di persona in piedi o seduta;

d) piattaforma servoscala a piattaforma ribaltabile: per il trasporto di persona su sedia a ruote;

e) piattaforma servoscala a piattaforma e sedile ribaltabile: per il trasporto di persona su sedia a ruote o persona seduta.

I servoscala sono consentiti in via alternativa ad ascensori e, preferibilmente, per superare differenze di quota non superiori a m 4. Nei luoghi aperti al pubblico e di norma nelle parti comuni di un edificio, i servoscala devono consentire il superamento del dislivello anche a persona su sedia a ruote: in tal caso, allorquando la libera visuale tra persona su piattaforma e persona posta lungo il percorso dell’apparecchiatura sia inferiore a m 2, è necessario che l’intero spazio interessato dalla piattaforma in movimento sia protetto e delimitato da idoneo parapetto e quindi l’apparecchiatura marci in sede propria con cancelletti automatici alle estremità della corsa. In alternativa alla marcia in sede propria è consentita marcia con accompagnatore lungo tutto il percorso con comandi equivalenti ad uso dello stesso, ovvero che opportune segnalazioni acustiche e visive segnalino l’apparecchiatura in movimento.
In ogni caso i servoscala devono avere le seguenti caratteristiche.

Dimensioni:

  • per categoria a) pedana non inferiore a cm 35 × 35;
  • per categoria b) e c) sedile non inferiore a cm 35 × 40, posto a cm 40-50 da sottostante predellino per appoggio piedi di dimensioni non inferiori a cm 30 × 20;
  • per categoria d) ed e) piattaforma (escluse costole mobili) non inferiore a cm 70 × 75 in luoghi aperti al pubblico.

Portata:

  • per le categorie a), b) e c) non inferiore a kg 100 e non superiore a kg 200;
  • per le categorie d) ed e) non inferiore a kg 150, in luoghi aperti al pubblico,
  • kg 130 negli altri casi.

Velocità: massima velocità riferita a percorso rettilineo 10 cm/sec.

Comandi: sia sul servoscala che al piano devono essere previsti comandi per salita-discesa e chiamata-rimando
posti ad un’altezza compresa tra cm 70 e cm 110. È consigliabile prevedere anche un collegamento per comandi volanti ad uso di un accompagnatore lungo il percorso.

Le piattaforme elevatrici ed il relativo vano corsa devono avere opportuna protezione ed i due accessi muniti di cancelletto. La protezione del vano corsa ed il cancelletto del livello inferiore devono avere altezza tale da non consentire il raggiungimento dello spazio sottostante la piattaforma, in nessuna posizione della stessa.
La portata utile minima deve essere di kg 130. Il vano corsa deve avere dimensioni minime pari a m 0,80 × 1,20. Se le piattaforme sono installate all’esterno, gli impianti devono risultare protetti dagli agenti atmosferici.

Tra gli ascensori, i servoscala, le piattaforme e le pedane elevatrici esiste una soluzione ideale alle esigenze di ogni cliente. Noi Vi forniremo tutta la consulenza e i servizi necessari per informarVi al meglio e proporVi l’impianto più adatto alle Vostre necessità.